AVVISO CIRCOLARE

Ai Compagni Socialisti della Regione Piemonte sentimentalmente convinti nella ideologia, cultura ed azione socialista; disponibili a riprendere faticosamente il cammino politico interrotto dalle avversità; l’INVITO a riunirsi politicamente, aderendo al Movimento Politico di Opinione SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA fondato 1997 e consultabile per scopo e finalità sul sito, compilando la SCHEDA allegata inviandola per posta, email info@socialismoliberaleprogressista.org, od altro mezzo di comunicazione alla sede Regionale S.L.P. corso Casale n. 100 - 10132 Torino.
SCHEDA per richiesta di ADESIONE gratuita nominativa
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    post CONSIDERAZIONE

    Libera considerazione da PROGRESSISTA di comportamento politico attuale:
    allorquando l’attivista di questa sinistra, lasciata la tuta da lavoro o la cartellina nera del dipendente, indossata la giacca a doppio petto; in Parlamento si trasforma in commerciante.


    post La cultura laica rimasta senza casa

    Chiarificazione di un dubbio.
    Ci onoriamo di riportare l’articolo magistrale di Curzio Maltese da il “Venerdì di Repubblica” n. 1024 del 02.11.2007 per una cortese chiarificazione di cultura socialista ai Compagni che si dilettano alla costituzione di associazioni democratico laiche.
    ” Ai margini di un’inchiesta su Repubblica sui costi della Chiesa, che ha suscitato da parte delle autorità vaticane una reazione padronale inimmaginabile in qualsiasi altro Paese e da parte dei laici il solito silenzio, uno si domanda: ma come sono ridotte le culture cattolica e laica in Italia? Non ho mai creduto alla storia che in Italia si confrontassero una cultura di sinistra e una di destra. Sono solo mode giornalistiche e modi di rivestire con un abito sontuoso le miserie di un bipolarismo recente, sgangherato e di dubbio futuro,
    Gli elenchi di intellettuali “di sinistra” e “di destra”, impegnati in singolar o collettiva tenzone, mi sono sembrati pasticciate sintesi fra vecchi numeri dell’Espresso e Novella 2000, con grande prevalenza nei ranghi culturali di gente di spettacolo e mezze calzette d’ogni genere. Roba che dura al massimo una stagione.
    La cultura italiana, come ha sempre sostenuto il mio maestro Giorgio Bocca, nasce dal dialogo e dal confronto fra due altre matrici, la laica e la cattolica. Ma dove sono oggi gli eredi di quelle due grandi tradizioni? L’ultima grandiosa manifestazione della cultura cattolica è stata il Concilio Vaticano II. Ma non si può non vedere quanto il cattolicesimo italiano di oggi, la Cei di Camillo Ruini e ora di Angelo Bagnasco, siano lontani da quella stagione e anzi promuovano un ritorno a una Chiesa preconciliare su tutti i fronti. Giovanni Paolo II è stato un grande personaggio della storia, ma era ossessionato dalla ricerca continua di un consenso di massa e mediatico, tradotta in una specie di perenne festa giubilare, con annessa beatificazione. La santificazione di Padre Pio, che Giovanni XXIII giudicava un truffatore e una vergogna per la Chiesa, sulla base di una lunga e accurata indagine, è diventata il simbolo di una Chiesa conquistata alla logica della politica spettacolo. La stessa rappresentanza politica e intellettuale della Chiesa è franata da Aldo Moro a Rocco Buttiglione, da Giorgio La Pira al Marcello Pera, capo degli “atei devoti”, ex liberali ed ex comunisti aggregati alle nuove crociate, nell’ennesimo grottesco “numero” di trasformismo all’italiana. E’ una Chiesa che reagisce con furia quando si parla di soldi e non di principi della fede.
    Quanto alla cultura laica, si può liquidare in una frase: non esiste quasi più. Nè a destra nè a sinistra, dove forse non c’è mai stata. La laicità dello Stato è considerata una fissazione di qualche isolato mangiapreti. Nel nascente Partito democratico non si trova cenno al tema. Ma da quando esiste la democrazia, uno Stato o è laico e non è democratico.”


    post COMUNICAZIONE

    LA SEDE DEL MOVIMENTO POLITICO DI OPINIONE SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA SI E’ TRASFERITA IN TORINO CORSO CASALE 100 FAX 0118195440. CI SCUSIAMO PER LA MOMENTANEA INTERRUZIONE DEL SITO DOVUTO A MOTIVI TECNICI

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    COSTITUZIONE e FINALITA’

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